La preghiera è comunicazione

Prayer is communicationLa preghiera è uno dei pochi elementi comuni a tutte le religioni e rappresenta lo strumento tramite il quale l’uomo si rivolge direttamente a Dio per semplice devozione, per ottenere una grazia, per chiedere aiuto o semplicemente per necessità di conforto.

Persino in un’epoca durante la quale i ritmi serrati della vita sembrano non concedere mai un minuto per dedicarsi alla riflessione e alla preghiera, l’uomo continua nonostante tutto a cercare conforto nel sacro, in quel qualcosa di intangibile, ma ugualmente concreto e reale nell’animo umano, da riuscire a concedere il conforto e l’aiuto morale necessari per superare le avversità della vita terrena.

Secondo la dottrina cattolica la preghiera è una ricchezza anche per i poveri di mezzi, che ne dispongono per elevarsi a Dio.

La preghiera è comunicazione e vicinanza a Dio, un mezzo per entrare in comunione con Lui e quindi un’abitudine che dovrebbe scandire la giornata di ogni cristiano al fine di diffondere la bontà nel proprio cuore e in quello di chi lo circonda.

Questo è il senso della preghiera: creare un dialogo con Dio, con Colui da cui ogni cristiano sa di essere amato e ascoltato sempre e comunque.

La preghiera è dunque la relazione che l’uomo instaura con Dio, con Gesù Cristo e con lo Spirito Santo. La fede rappresenta un elemento fondamentale della preghiera. Senza di essa la semplice conoscenza dell’importanza e del valore della preghiera non trova fondamento né realizzazione.

Le chiese rappresentano i luoghi in cui il fedele partecipa all’eucarestia e, attraverso l’incontro con la comunità, può sperimentare la forza della comunione e della condivisione oltre all’ascolto della parola di Dio.

Nel cristianesimo la chiesa riveste un importante significato simbolico: l’edificio di culto è anche la sede della divinità. Nonostante Dio sia ritenuto onnipresente, la chiesa contiene al suo interno la reale presenza del corpo e del sangue di Cristo.