I miracoli del SS. Crocifisso

The miracles of SS. crucifixFin dalla prima metà del 1600 la città di Cosenza ha sempre celebrato con solennità la devozione e la fede nel SS. Crocifisso. La festa a esso dedicata si svolge il 3 maggio di ogni anno, giorno in cui tradizionalmente si svolgono le feste dedicate a Gesù Cristo e in cui la Chiesa festeggiava il ritrovamento della Santa Croce a Gerusalemme.

La storia del SS. Crocifisso resta ancora oggi in parte avvolta nel mistero per via della lunga sequela di episodi ed eventi straordinari che agli occhi dei fedeli rappresentano inequivocabilmente dei miracoli. La stessa realizzazione dell’opera sembra avere i tratti della leggenda, con la visione dell’artista secondo il quale Cristo stesso apparve per dimostrare il proprio compiacimento per la realizzazione di un’opera tanto realistica, e per assicurargli che qualsiasi fedele ad essa devoto sarebbe stato benedetto.

Per ben quattro secoli si sono susseguite testimonianze di prodigi che vanno dalla sopravvivenza alle calamità naturali, alla guarigione sia dalle sofferenze dell’anima che da quelle fisiche. Si dice che la stessa città di Cosenza e tutta la sua popolazione siano stati tenuti in salvo durante la seconda guerra mondiale grazie ad esso.

Fu proprio durante il conflitto che si verificò il miracolo forse più evidente e ricordato dai fedeli: in seguito ad un bombardamento avvenuto nel 1943, grazie ad un frate cappuccino, il crocifisso uscì miracolosamente indenne dall’incendio che distrusse la chiesa e l’annesso convento.

Tra gli episodi più recenti si ricordano la guarigione di una bambina cieca nel 1920, di una donna in sedia a rotelle nel 1959 e di un giovane in coma nel 2007, proprio mentre il crocifisso si trovava, per circostanze straordinarie, in un vicino ospedale.

A tutto ciò si aggiunge la particolare cura con la quale i Frati Cappuccini testimoniano da anni la miracolosità di questo santo simulacro: tanta dedizione si è tradotta nella devozione da parte della popolazione cosentina.